"... L'industria è il luogo in cui non ci si limita alla traformazione e produzione, ma si impiegano conoscenza, professionalità, risorse umane e tecnologiche. ..." (Convegno L'ETICA E L'IMPRENDITORE - Le tesi del Gruppo Giovani Industriali di Cremona - Cremona, 27 Gennaio 2005).
Partendo da questi presupposti è logico pensare che il rapporto con la società è cambiato, anche se purtroppo c'è ancora chi fa un'enorme fatica ad ammettere che l'impresa moderna svolge un effettivo ruolo sociale!
Il management aziendale moderno, pur avendo come obiettivo principale l'ottimizzazione dei profitti, deve comunque raggiungerlo nel rispetto di regole giuridiche, sociali, di diritto e di costume: stiamo parlando di ETICA d'impresa.
L'azienda stessa diviene, quindi, portatrice di valori etici senza subirli o viverli come costrizione alcuna. I fattori etici trasfusi in un'azienda e da essa o per essa trasmessi alla molteplicità dei soggetti con i quali essa si relaziona, non devono essere o divenire una "Norma" cogente, una gabbia o, peggio, un bollino in calce ad un certificato di cui fregiarsi per necessità o per il solo apparire, bensì un "dovere morale" per essere effettivamente protagonista della Società ed incidere positivamente su di essa. Un po' come la Certificazione di Qualità dei processi aziendali: se non si è predisposti a viverla come un fattore di crescita (e a modificarla quando occorra) ma la si subisce come una necessità, essa diverrà solo carta ammuffita da costipare nei cassetti!
Un faro, l'etica d'impresa, che serve alla nave-azienda per evitare le secche o gli scogli su cui naufragare alla ricerca del puro e semplice profitto a tutti i costi.
Quasi una guida applicativa per le molteplici etiche che in un'azienda devono convivere ed essere costantemente coltivate: etica ambientale, etica sociale, etica politica, etica negli affari.
In sintesi, è ciò che nel 2001 il Libro verde della Commissione Europea definì come CSR (Corporate social responsibility - Responsabilità Sociale delle Imprese) “l’integrazione, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. |