La classificazione commerciale è dettata da normativa UNI, per la quale le pietre naturali vengono distinte in quattro categorie: graniti, marmi, travertini e pietre.
In realtà, al giorno d’oggi, spesso i travertini vengono inseriti all’interno della categoria dei marmi.
Per granito si intende un lapideo naturale, compatto, lucidabile, da decorazione e da costruzione, costituito prevalentemente da minerali che presentano un grado di durezza tra 5 e 7 della scala di Mohs (scala empirica utilizzata per determinare la durezza dei minerali: da 1 a 2 si parla di minerali teneri rigabili mediante l’unghia, da 3 a 5 di minerali semiduri rigabili mediante una punta d’acciaio, da 6 a 10 di minerali duri non scalfibili nemmeno mediante punta d’acciaio). Di conseguenza a questa categoria appartengono sia rocce ignee intrusive quali Granito Rosa di Predazzo, Granito Bianco Montorfano (graniti), Sienite della Balma (sienite), Diorite di Traversella (granodiorite), Graniti Sardi Rosa Beta e Ghiandone Gallura (monzoniti), Granito dell’Adamello (tonalite), Diorite di Vico (diorite) sia rocce ignee effusive quali Porfidi Trentini e dell’Alto Adige (ignimbriti riolitiche) che rocce metamorfiche quali Beole e Serizzi (gneiss).
Per marmo si intende un lapideo naturale, compatto, lucidabile, da decorazione e da costruzione, costituito da minerali che presentano un grado di durezza tra 3 e 4 della scala di Mohs. A questa categoria, dunque, appartengono sia rocce metamorfiche quali Marmi Apuani, Marmi di Lasa, Marmi di Crevola d’Ossola (marmi), Serpentiniti della Val Malenco (serpentiniti) che sedimentarie carbonatiche quali Marmi Botticino, Marmi di Verona, Breccia Pernice, Marmi di Sicilia.
Per travertino si intende una roccia sedimentaria calcarea di deposito chimico con caratteristica struttura vacuolare, da decorazione e da costruzione. Alcune varietà sono lucidabili. Ne sono esempi i Travertini Romani, Toscani e Ascolani.
Per pietra si intende un lapideo naturale da costruzione e da decorazione, di norma non lucidabile, estratto, lavorato e impiegato in maniera diversa rispetto a marmi e graniti. Le rocce di questa categoria si distinguono in:
a) rocce tenere e/o poco compatte, delle quali fanno parte sia rocce effusive quali Peperini (ignimbriti quarzo-latitiche) che sedimentarie quali Pietra Piasentina (arenaria calcarea), Pietra di Vicenza (calcare organogeno) e Pietra Leccese (calcare argilloso);
b) rocce dure e/o compatte, delle quali fanno parte sia rocce vulcaniche quali Basaltina (trachite a leucite), Basalto dell’Etna (basalto) e Trachite dei Colli Euganei (trachite), sia rocce sedimentarie quali Arenaria della Lunigiana, Pietra di Bedonia e Pietra Serena (arenarie), che rocce metamorfiche quali Pietra di Luserna (gneiss), Ardesia e Bargiolina (quarzite).