HDG - Industria e Servizi - Progetta e produce prodotti chimici per il trattamento di superfici per il settore edile con riguardo al basso impatto ambientale dei medesimi.

AREA RISERVATA





Hai dimenticato la password?

         

 
               
                       
                     
| | | | | | |
A&T - Un mondo di soluzioni
search engine by freefind
IT
   
EN
     
DE
 
Dove trovi A&T in Italia
 
La nostra certificazione
 
HDG promuove la gestione sostenibile delle foreste e il riciclaggio
 
GRUPPO IMPRESE Artigiane - Industriali - Terziarie di Parma
 
Business News
Il Sole 24Ore.com
Meteo
Meteosat

L'AMMALORAMENTO DELLE SUPERFICI PER EFFETTO
DELLA CONDENSAZIONE
DEL VAPOR ACQUEO

All'interno di strutture omogenee i fenomeni di condensazione avvengono su tutta la superficie delle strutture, anche se indubbiamente il fenomeno normalmente incomincia in prossimità di angoli o zone con arredi addossati alle pareti, aree attorno alle quali si ha un certo ristagno dell'aria ambiente.
In strutture disomogenee, quali sono i fabbricati, possiamo individuare zone a resistenza termica e permeabilità al passaggio del vapore molto diverse: murature, strutture in calcestruzzo (CLS), solai, serramenti, vetri, ecc.
I fenomeni di condensazione interessano le aree a minor resistenza termica e nelle quali si verificano condizioni di temperatura inferiore. Prima dell'avvento dell'isolamento termico nelle costruzioni erano indubbiamente i vetri semplici montati sui serramenti i primi elementi interessati dal fenomeno: nel periodo invernale si notavano fenomeni di condensazione molto evidenti sulla superficie interna dei vetri (acqua allo stato liquido). Solo in un secondo tempo, eventualmente, venivano ad essere interessati gli elementi strutturali in calcestruzzo e, molto raramente, le murature. Tra l'altro l'adozione di serramenti in legno, che con il tempo e con l'impiego venivano a deformarsi, garantivano un certo ricambio naturale d'aria. L'avvento della coibentazione degli edifici, legato alla necessità di risparmiare energia migliorando le condizioni di comfort termico ambientale, ha creato numerosi problemi come vedremo in seguito. Le cause più importanti che hanno portato a fenomeni di condensazione e di muffe estremamente estesi possono essere stati i seguenti.

  • 1) E' stato trascurato l'isolamento degli elementi strutturali (travi marcapiano, pilastri, mazzette dei serramenti) e, sopratutto, dei loro punti di congiunzione (attacchi tra pilastri e travi marcapiano). La peggior situazione di questo genere si verifica quando l'elemento strutturale si trova in corrispondenza dello spigolo di una parete.
  • 2) L'adozione di vetri camera ha innalzato notevolmente la resistenza termica delle vetrate per cui i punti più freddi degli ambienti sono diventati gli elementi descritti al punto 1 (ponti termici).
  • 3) L'adozione di serramenti in metallo o in materiale plastico, dotati sovente di guarnizioni, ha diminuito notevolmente i volumi di aria di ricambio ottenibili naturalmente e non sono stati presi provvedimenti per ovviare a questa carenza.
  • 4) La tendenza ormai abbastanza comune di adottare caldaiette individuali montate all'interno degli alloggi. Questo fatto permette, da un lato, di avere gestioni della temperatura ambientale anomale con valori di punta anche molto alti (24-27 °C) e, in caso di carenza di aspirazione dei fumi, la diffusione verso gli ambienti di parte dei prodotti di combustione, tra cui vapore acqueo. Esiste ancora la possibilità, purtroppo, che non siano stati adottati,  nel montaggio degli impianti individuali, i criteri di buona esecuzione, quali la necessità di aperture d'aerazione d'adeguata sezione.
Muffe createsi su parete con condensazione supeficiale del vapor acqueo

SISTEMI IN USO PER COMBATTERE LE CONDENSE E LE MUFFE

Il principale sistema adottato finora, sperimentato con successo per ovviare ai fenomeni di condensazione, consiste nell'aumentare la resistenza termica della struttura, utilizzando, se necessario verso il lato caldo della costruzione, l'impiego di una barriera al vapore per diminuire la quantità di quest'ultimo che attraversa la struttura, eliminando quindi eventuali possibilità di condensazioni interstiziali. Il risultato viene conseguito applicando alle pareti una controfodera coibente all'interno o all'esterno del fabbricato. Tecnicamente la soluzione più giusta è quella dell'intervento esterno (definita altrimenti "a cappotto") anche se per ragioni tecniche, estetiche e di costo, non è facilmente praticabile. Più utilizzato è l'impiego del controtamponamento interno: anche in questo caso l'applicazione non è esente da problemi.

Ostacolo non trascurabile a questo tipo di intervento è la riduzione delle dimensioni utili interne (da 4 e fino a 12 cm, a seconda dei materiali impiegati)  in corrispondenza degli elementi trattati. Gli altri metodi provati per eliminare il fenomeno si sono dimostrati abbastanza inefficaci: l'impiego di vernici antibatteriche, infatti, mantiene la sua efficacia solo per un certo periodo di tempo, dopo di che, non avendo modificato il comportamento termoigrometrico della struttura, il fenomeno si ripresenta; migliori risultati non hanno certo ottenuto l'impiego di film plastici in polietilene o poliestere espanso incollati alla muratura. Quando la carenza di resistenza termica è importante, infatti, non si riesce a correggerla con l'applicazione di film così sottili. L'aumento di temperatura superficiale ottenuto è di 1-1,5 °C. Poiché i film plastici presentano una resistenza alla diffusione del vapore molto elevata, si ottiene normalmente condensazione superficiale con formazione di gocce di acqua sulla superficie del film. Se su quest'ultimo viene posta una tappezzeria, la condensazione avviene tra la tappezzeria e il film plastico. In queste condizioni, poichè i batteri della muffa trovano ottimo alimento nei collanti impiegati per applicare la tappezzeria, si ha formazione di muffa sotto la medesima con conseguente distacco di quest'ultima.

LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA CON IL SISTEMA DPA MURALIS RESAN

Il problema di evitare che si formino macchie di condensazione e di muffa, senza modificare il comportamento termoigrometrico della parete esistente, può essere risolto solo con un rivestimento che svolga i seguenti compiti:

  • evitare che si formi acqua di condensa sulla superficie della struttura;
  • evitare che l'acqua che si forma superficialmente penetri all'interno della struttura e vi permanga per lungo tempo;
  • rievapori e trasmetta all'aria ambiente l'umidità condensata, anche in condizioni di temperatura e di U.R. abbastanza critiche.
La quantità d'acqua che può condensare in condizioni invernali, con U.R. interna dell'80% e un salto termico tra aria e temperatura superficiale delle strutture di 3 °C, può essere valutata in 1,5 g/m2  ora. Se tali condizioni perdurassero per almeno 18 ore, ne risulterebbe un accumulo di condensa tra i 25 ed i 30 g/m2  ora. Se poi il fenomeno perdurasse per più giorni potremmo arrivare ad un accumulo di qualche centinaio di grammi per ogni metro quadrato di struttura interessata dal fenomeno.
Il primo scopo del rivestimento MURALIS DPA   è di assorbire e mantenere nel suo interno quest'acqua di condensa, senza far apparire acqua in superficie né trasmetterla alla struttura sottostante. Quando cambiano le condizioni al contorno e quindi diminuisce l'U.R. interna, oppure diminuisce il salto termico tra la temperatura ambiente e la temperatura superficiale interna (a causa dell'aumento della temperatura esterna o della diminuzione della temperatura ambiente) l'umidità assorbita viene ritrasmessa all'aria.
La quantità di acqua evaporata, misurata in pratica su realizzazioni già eseguite, è risultata essere, in locali adibiti a civile abitazione, con temperature di 18-20°C  e U.R. del 70% circa, di 5-6 g/ora. Lo stesso risultato si ottiene con temperature notevolmente inferiori, 10-12°C, e con U.R. 50%. Poiché è molto più semplice agire sul controllo della U.R. ambientale che non sul salto termico tra aria e parete, si può ulteriormente accellerare tale rievaporazione favorendo un certo ricambio dell'aria ambiente, normalmente per mezzo di valvole autoregolanti a pressione atmosferica inserite nei cassonetti o nei serramenti.
Sul rivestimento MURALIS DPA della linea RESAN, quindi, non si formano tracce di umidità e la struttura trattata risulta al tatto asciutta, effetto analogo a quello che si potrebbe ottenere con una corrente d'aria che lambisse in continuo le pareti.
Degrado generato da trasporto dei sali e loro cristallizzazione superficiale in una muratura umida Bonifica della muratura degradata dall'affioramento dei sali Bonifica di un intonaco esterno con le stesse problematiche
CONDIVIDI
Sistema Informativo Nazionale Ambientale Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISES ITALIA, sezione italiana dell'INTERNATIONAL SOLAR ENERGY SOCIETY Un blog per un'imprenditoria vicina all'ambiente Kyoto Club LIFEGATE: il portale di eco-cultura Mediterranean Education Initiative for Environment & Sustainability
EDILIZIA SUL WEB
Edilportale Edilizia in Rete Infobuild
Get Flash Player
       
Get Adobe Reader
        Get Shockwave Player
Pubbblicazione Sito Web: 24/04/2001 - Ultimo aggiornamento: 07.01.2012
Best view 1152 x 864 px - Resolution, text sixe Medium - Site optimized for Internet Explorer 8 and later
  HDG Srl - Industria & Servizi
Cap. Soc. Euro 100.000 i.v.
Viale Giuseppe Verdi, 3 - 43018 SISSA (Parma) ITALY - Tel +39 05211680511 r.a.- Fax +39 05211680590
 

Partita IVA: IT01898690340 - Reg. Imprese Parma 01898690340

HDG Srl ©2001-2012 All rights reserved