Le osservazioni al microscopio elettronico a scansione (SEM) hanno evidenziato che lo strato più interno, ossia lo "sprizzo" di prerinzaffo ottenuto con il reagente
RESAN PRIMER liquido (che per le sue caratteristiche chimico-fisiche facilita il risucchio forzato dell'acqua dal muro per trasportarla facilmente all'intonaco), si presenta effettivamente costituito da una tessitura microporosa che permette una buona compatibilità, in termine di trasporto capillare, tra la struttura muraria e l'intonaco aerato deassorbente. La struttura, invece, dello strato più esterno dell'intonaco aerato, ottenuta con il reagente
RESAN CEM (o RESAN CALCIS) polvere, risulta essere, al microscopio SEM, molto porosa. Tale porosità è dovuta essenzialmente a pori di notevole dimensione, dalla forma quasi perfettamente cilindrica e tra di loro notevolmente interconnessi. Forma e dimensione dei pori sono sicuramente i responsabili della elevata capacità evaporante degli intonaci aerati in virtù delle notevolissime superfici di scambio tra intonaco e aria circostante. Inoltre l'ampiezza dei diametri dei pori impedisce la migrazione dell'acqua all'interno dell'intonaco per via capillare. Tale trasporto avviene quindi esclusivamente per diffusione, per cui l'intonaco aerato
RESAN rimane permanentemente asciutto.