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L'AMMALORAMENTO DEGLI INTONACI PER EFFETTO
DELL'ACQUA DI RISALITA CAPILLARE

L'azione dell'umidità nelle murature riguarda un'altezza di circa 2,0-2,5 metri dal suolo con una doppia serie di effetti dannosi. I primi effetti sono la produzione di vapore e la conseguente caduta degli intonaci (se questi non sono particolarmente predisposti alla trasmissione del v.a.) poi l'aumento della conducibilità termica del muro, ecc.

L'altra serie è da mettere in relazione ai sali presenti nell'acqua, perché la distruzione da essi provocata è dovuta alla pressione di cristallizzazione che generano e che può facilmente superare il migliaio di atmosfere.   
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Campo San Provolo a Venezia: evidenti i segni di degrado dall'umiidtà sugli intonaci

I sali presenti nelle murature sono soprattutto sali di sodio, potassio, calcio e magnesio, associati come solfati, cloruri, nitrati e carbonati con un effetto secondario non trascurabile: l'igroscopicità.

Gli interventi possibili, per l'eliminazione di quella che anticamente veniva definita "lebbra dei muri", saranno brevemente indicati qui di seguito. 
 

TIPOLOGIE DI RECUPERO E RISANAMENTO

a) La metodologia più tradizionale prevede il taglio del muro, ma i punti oscuri circa il summenzionato intervento riguardano la statica dell'edificio, la durata dei materiali di interdizione, ma soprattutto i fenomeni che avvengono appena al di sotto del taglio, come il comportamento dei sali e la loro concentrazione. 
b) Altre proposte prevedono vari tipi di impregnazione od iniezione con sostanze impermeabilizzanti od idrofobe. I metodi suddetti di impregnazione o impermeabilizzazione interne al muro basati sulla perdita di idrofilia dei pori possono dare risultati soddisfacenti ma sono intrinsecamente molto delicati e non possono essere generalizzati ma andrebbero selezionati caso per caso. Non è infatti da dimenticare che un materiale poroso con sali all'interno è difficilmente disponibile alla formazione di films superficiali sulle pareti dei pori.
c) In tempi più recenti vengono usati contro l'umidità di risalita dei rivestimenti "traspiranti" sotto forma di intonaci "aerati"; ne esistono di due tipi: i primi (solitamente a base di calce idraulica) ad azione semplice, sono impermeabilizzanti delle superfici umide ma traspiranti, per cui consentono all'acqua di risalita di evaporare regolarmente senza forzature e di scaricare il vapore acqueo. I secondi, invece, forzano l'evaporazione dell'acqua di risalita. Questa forzatura è dovuta al "risucchio" dell'acqua dal muro per opera dell'azione chimico-fisica dello sprizzo di aggrappaggio. L'azione successiva di evaporazione e di deassorbimento dell'acqua viene poi svolta dal vero e proprio intonaco aerato macroporoso.

Depliant "Linea RESAN"

Questi ultimi intonaci, quali quelli della linea RESAN, grazie alla presenza di pori di notevoli dimensioni, creano le condizioni perché possa avvenire un aumento di velocità di evaporazione. E questo fatto, proprio per il meccanismo della risalita capillare, fa abbassare il livello dell'acqua nel muro, fino al piano di campagna.

Schema applicativo dell'intonaco aerato Muralis Resan
Le osservazioni al microscopio elettronico a scansione (SEM) hanno evidenziato che lo strato più interno, ossia lo "sprizzo" di prerinzaffo ottenuto con il reagente RESAN PRIMER liquido (che per le sue caratteristiche chimico-fisiche facilita il risucchio forzato dell'acqua dal muro per trasportarla facilmente all'intonaco), si presenta effettivamente costituito da una tessitura microporosa che permette una buona compatibilità, in termine di trasporto capillare, tra la struttura muraria e l'intonaco aerato deassorbente. La struttura, invece, dello strato più esterno dell'intonaco aerato, ottenuta con il reagente RESAN CEM (o RESAN CALCIS)  polvere, risulta essere, al microscopio SEM, molto porosa. Tale porosità è dovuta essenzialmente a pori di notevole dimensione, dalla forma quasi perfettamente cilindrica e tra di loro notevolmente interconnessi. Forma e dimensione dei pori sono sicuramente i responsabili della elevata capacità evaporante degli intonaci aerati in virtù delle notevolissime superfici di scambio tra intonaco e aria circostante. Inoltre l'ampiezza dei diametri dei pori impedisce la migrazione dell'acqua all'interno dell'intonaco per via capillare. Tale trasporto avviene quindi esclusivamente per diffusione, per cui l'intonaco aerato RESAN rimane permanentemente asciutto.
 
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