HDG - Industria e Servizi - Progetta e produce prodotti chimici per il trattamento di superfici per il settore edile con riguardo al basso impatto ambientale dei medesimi.

AREA RISERVATA





Hai dimenticato la password?

Newsletter
Mappa
A&T - Un mondo di soluzioni
search engine by freefind
IT
EN
 
 
Impresa oggi
 
 
 
 
 
 
 
 
Vai all'area download
 
La nostra certificazione
Azienda certificata UNI EN ISO 9001:2008
 
HDG promuove la gestione sostenibile delle foreste e il riciclaggio
HDG promuove la gestione sostenibile delle foreste e il riciclaggio
 
GRUPPO IMPRESE Artigiane - Industriali - Terziarie di Parma
Azienda
aderente
 
Business News
Il Sole 24Ore.com
Meteo
Meteosat

Ambiente ed emotività

 

Da decenni ormai ci si è resi conto che la generazione di scarti e l'emissione di sostanze inquinanti, dovute alle attività umane e alla crescente industrializzazione, possono portare il sistema terrestre a raggiungere i propri limiti di tolleranza, il cui superamento può portare anche a danni irreversibili.
Di fronte all'ampio spettro di problematiche ambientali l'atteggiamento della società è profondamente mutato: sempre più c'é predisposizione verso azioni tendenti ad eliminare l'impatto ambientale delle attività umane (oppure a limitarlo, quando non è possibile intervenire altrimenti).
 

Terra

L’atteggiamento della chimica moderna non sfugge al proposito anzidetto: essa, infatti, propone sempre nuove sfide risolutive per la salvaguardia ambientale, basate sulla modifica radicale di processi e prodotti, tali da non prevedere l’uso di materie prime o intermedi tossici, nonché sulla messa a punto di avanzate tecnologie per la loro degradazione successiva nell’ambiente.

Il Chimico deve pertanto proporre strategie che non producano sottoprodotti inquinanti o inutilizzabili, non sprechino atomi o molecole, evitino solventi organici o molecole ausiliarie, ovvero additivi (semplificando così i processi). Deve proporre nuovi formulati meno tossici degli attuali e parimenti efficaci e che, infine, utilizzino processi sicuri o materie prime rinnovabili.

Le scelte che il Chimico deve effettuare sono dipendenti pertanto dalle proprie competenze, nonché da una corretta analisi degli aspetti tecnico-scientifici, sociali e dalle implicazioni riguardanti l’utilizzo e la gestione di risorse non rinnovabili. Ciò significa che l’approccio non può essere di tipo emotivo come invece la gente comune, nella maggioranza dei casi, è portata ad avere. Sulla spinta di un tipo di naturalismo emotivo e sentimentale, oggi piuttosto diffuso, si ritiene erroneamente che qualunque sostanza, purché di derivazione naturale, non provochi effetti collaterali.

Sembra questa l’attuale e più diffusa strategia di salvaguardia ambientale: il ricorso spregiudicato ai composti naturali, a prescindere dalle quantità impiegate. Va ricordato che i termini “naturale”, “biologico" e similari, non determinano e contraddistinguono automaticamente il prodotto ecocompatibile e sano, anche se composto da materie prime naturali (anche petrolio e arsenico sono prodotti di derivazione naturale!).  I composti naturali non sono immuni dalla regola generale secondo la quale ogni sostanza , anche la più innocua, se somministrata all’organismo o immessa nell’ambiente in quantità notevoli, può arrivare a produrre effetti indesiderati.
Molti solventi di sintesi, ad esempio, responsabili dell’immissione in grande misura dei VOC sono stati sostituiti da oli essenziali e solventi vegetali a base di terpeni, come il d-limonene e taluni terpeni d’arancio (anch'essi composti e/o miscele di composti organici volatili). E’ stato appurato che, se da un lato questi idrocarburi insaturi (purché a bassissima concentrazione) producono effetti benefici, dall’altro (a più elevate concentrazioni, come solventi per vernici, pitture, ecc.) risultano irritanti per la pelle e le mucose; possono addirittura provocare la comparsa di manifestazioni allergiche ed essere altamente tossici per gli ambienti acquatici.
Non solo: è stato appurato altresì che in taluni casi, mancando l'avviso all'utilizzatore/consumatore del loro reale impatto, se ne omette anche l'indicazione in etichetta, dotando addirittura i formulati finali della fuorviante dicitura "VOC ZERO", mascherandone in questo modo l'impatto reale nell'ambiente lavorativo e quindi in atmosfera, senza produrre alcun dato scientifico al riguardo (SIC): perpetrando così un illecito sotto tutti gli aspetti!

La risoluzione dei problemi ambientali non può prescindere, in definitiva:

  • da uno studio razionale ed efficiente di prodotti, processi e tecnologie nuovi o già esistenti;
  • da una valutazione attenta di tutti gli impatti che essi possono generare sull’ecosistema, riducendoli al minimo;
  • dalla certificazione scientifica (cioè secondo normative specifiche, valide e riconosciute a livello internazionale) che deve sempre accompagnare i prodotti immessi sul mercato;
  • infine, da maggiori competenze e professionalità la cui mancanza, troppo spesso, viene colmata dalla subdola abilità di giocare sull’emotività delle popolazioni.
 
CONDIVIDI
Sistema Informativo Nazionale Ambientale Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISES ITALIA, sezione italiana dell'INTERNATIONAL SOLAR ENERGY SOCIETY Un blog per un'imprenditoria vicina all'ambiente Kyoto Club LIFEGATE: il portale di eco-cultura Mediterranean Education Initiative for Environment & Sustainability
EDILIZIA SUL WEB
Edilportale Infobuild Edilizia in Rete
Get Flash Player
       
Get Adobe Reader
        Get Shockwave Player
Pubbblicazione Sito Web: 24/04/2001 - Ultimo aggiornamento: 07.09.2010
Best view 1152 x 864 px Resolution, text sixe Medium
  HDG Srl - Industria & Servizi
Cap. Soc. Euro 100.000 i.v.
Viale Giuseppe Verdi, 3 - 43018 SISSA (Parma) ITALY - Tel +39 05211680511 r.a.- Fax +39 05211680590
 

Partita IVA: IT01898690340 - Reg. Imprese Parma 01898690340

HDG Srl ©2001-2010 All rights reserved